Comunque a me sta cosa non quadra. Capisco monza e sassuolo che non hanno vincoli, ma il como non deve rispettare il fair play finanziario? Cioè basta che il proprietario mette i soldi a buffo ed è tutto sanato?Il Sigaro ha scritto: ↑16/06/2026, 10:08La Lazio resta l’unica società di Serie A ancora alle prese con i vincoli imposti dall’indice del costo del lavoro allargato. Mentre altri club hanno già trovato una soluzione per operare liberamente sul mercato estivo, il club biancoceleste deve ancora decidere come intervenire per sbloccare la situazione.
Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, Monza e Sassuolo hanno già risolto i rispettivi problemi e potranno affrontare senza limitazioni la sessione estiva di calciomercato. Stesso discorso per il Como, che avrebbe effettuato un importante intervento economico per rientrare nei parametri richiesti.
Il caso più emblematico è proprio quello del Como.
La società lariana avrebbe immesso circa 110 milioni di euro, oltre ai 90 milioni già necessari per rispettare i parametri economici richiesti. Una dimostrazione della forza finanziaria della proprietà e della volontà di continuare a investire per consolidare il progetto tecnico.
Ora non so se queste notizie siano attendibili (Pedullà è una merda ma di solito i fatti li riporta in modo corretto), ma se lo sono si dimostra una volta di più come e perché il modello Lotito è andato in difficoltà
Io comunque sono anni che sostengo che fair play, indice di liquidità, e adesso il costo del lavoro allargato, sono impedimenti solo per noi... Le altre mi pare che se ne fottano alla grande, o comunque risolvono facilmente.