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Il falconiere se n'è uscito, male o si è espresso male, con una frase del tipo:" non date retta ai social venite a tifare Lazio".
Sotto quel post insulti e auguri di morte a mamma (morta a gennaio) figlie e insulti vari.
Siamo in una guerra interna che non farà né vinti né vincitori.
Ci saranno macerie.
Ma questo lo sapevamo già.
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
Il falconiere è un cojone e non dovrebbe neanche essere lì, ma quello vabbè ormai è Lotito che fa un dispetto dietro l'altro.
Chi augura la morte alla moglie e addirittura ai bambini (fortunatamente non li ho letti, e ci sono stato a leggermi quasi tutti i commenti sotto al post, quindi fortunatamente è qualche scemo) è un uomo di merda.
Il falconiere è un cojone e non dovrebbe neanche essere lì, ma quello vabbè ormai è Lotito che fa un dispetto dietro l'altro.
Chi augura la morte alla moglie e addirittura ai bambini (fortunatamente non li ho letti, e ci sono stato a leggermi quasi tutti i commenti sotto al post, quindi fortunatamente è qualche scemo) è un uomo di merda.
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Il problema è che in troppi pensano che la rete internet sia un luogo dove non ci siano regole e si possa sfogare qualsiasi frustrazione senza conseguenze. Gente che probabilmente nella vita conta meno del nulla e in rete crede di essere qualcosa di speciale col diritto di insultare, aggredire, minacciare dal piedistallo sul quale si pone. Gente di merda, probabilmente lo è anche nella vita quotidiana dove però è troppo pavida per mostrarlo apertamente e lo fa quando sta dietro un presupposto di anonimato. Ne vedrai sempre fulgidi esempi, di questi Fantozzi che con una tastiera in mano diventano il Re Leone. Fino alla prima pizza assetata bene che beccano, fisica o immateriale ma altrettanto dolorosa, perché poi alla fine la realtà non fa sconti a nessuno.
Lazio, la Corte assolve gli Irriducibili: "Nessuna estorsione. Contestare è nel diritto dei tifosi"
"Se rimane Lotito noi dovemo comunque continuà a fare la guerra a questo bastardo". Era il 2006 quando Fabrizio Piscitelli, "Diabolik", pronunciava quelle parole. Vent'anni dopo è arrivata la decisione della Corte d'Appello di Roma: gli ex esponenti degli Irriducibili sono stati assolti dall'accusa di tentata estorsione nei confronti del presidente della Lazio. Tra gli assolti anche l'avvocato Fabio Di Marziantonio, assistito dal penalista Luca Marafioti.
Per i giudici, quella portata avanti dalla tifoseria organizzata non fu un'operazione finalizzata a costringere Claudio Lotito a cedere la società, ma, come riporta il Corriere della Sera, solo una dura e radicale campagna di contestazione. Nelle motivazioni si legge infatti che "non può dirsi pienamente provato che l'episodio si collocasse all'interno della strategia finalizzata a indurre il presidente a cedere le proprie quote".
Una valutazione che ribalta il verdetto di primo grado. Secondo la Corte, infatti, Lotito non fu mai posto nella condizione di dover scegliere tra cedere alle richieste dei tifosi o subire un danno immediato. Al contrario, le pressioni e gli attacchi subiti vengono ricondotti al clima di forte contrapposizione nato attorno alla sua gestione della Lazio, senza che ciò integri il reato contestato.
Nelle motivazioni i giudici sottolineano anche un principio destinato a far discutere: "È nel diritto dei tifosi rivolgere critiche, anche pesanti, a chi ricopre incarichi dirigenziali". Per la Corte, dunque, si è trattato di una contestazione aspra e durissima, ma non di un tentativo di estorsione nei confronti del presidente biancoceleste.
Arriverà il giorno in cui al senatore chiederanno conto di tutto questo?
Non che sia tutto oro colato quello che racconta,
ma per chi avesse voglia (e conoscenza dell´inglese) di farsi male pensando alla differenza rispetto ad un personaggio come Lotito, consiglio vivamente questo video.
in grande spolvero all'arrivo in calabria, atteso dal sindaco fa pure battute, in forma e carico...daje!
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
I COLORI DEI NOSTRI PADRI, I COLORI DEI NOSTRI FIGLI
Lo sai dicono che l'amor per te mi fa teppista, farò in modo che la faccia mia non sia più vista, andrò dove il mio cuor mi porterà senza paura, farò quel che potrò per la mia Lazio!
Co lotito risultato garantito
Osare credere combattere
Coi soldi miei ci faccio quello che voglio
I sogni sono fatti per essere realizzati
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La conferenza di ieri è stata una vergognosa sceneggiata: il solito repertorio di motti che conosciamo a memoria, la solita arroganza da sbruffoncello stile Alberto Sordi quando fa l’italiano medio… ma senza far ridere. Anzi: mai come stavolta mi è sembrato completamente fuori fase, esaltato da una clacchè costruita per l’occasione, con toni da altri tempi che non dovrebbero nemmeno sfiorare il calcio. (gli antifascisti a lui non rompono le palle?)
Le solite bugie, la solita recita di un uomo piccolo piccolo.
E lui non si rende conto che gli stanno togliendo la terra da sotto i piedi.
Come ha detto Bisignani: il re è nudo.
E questa volta lo vedono tutti.
La società ha già bruciato gli incassi TV del 2027 per coprire le spese. I soldi sono finiti, la festa è finita, gli amici se ne vanno. Ci hanno chiesto pazienza, e gliel’abbiamo data. Ma dopo la sceneggiata di ieri siamo oltre la frutta.
“I soldi sono i suoi e ci fa quello che gli pare?”
Anche noi.
Ragazzi, qualcosa sta per accadere. Non si può andare avanti così.
La notte è lunga, sì… ma l’alba non è più un miraggio.
Siamo stanchi, siamo feriti, ma siamo vicini.
E quando arriverà quel momento, sarà una vittoria che racconteremo per anni.
Parlo solo per me, è una mia idea e sensazione totalmente personale.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
@maxipoppapump io sinceramente non so più che pensare.
So svuotato.
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Massy, ti capisco davvero. Anche io sto vivendo fasi totalmente altalenanti: giorni di depressione totale, svuotamento, e giornate come questa in cui dopo la conferenza ti viene solo da pensare che siamo davanti all’ennesima buffonata. È pesante, logorante, e non è facile restare lucidi nei momenti bui.
Il fatto che Bisignani non si senta da qualche giorno, sinceramente, lo vedo come un segnale positivo. Quando cala il silenzio, spesso significa che qualcosa si sta muovendo dietro le quinte. Non mi illudo, ma non lo prendo come un campanello negativo, anzi.
In questo momento mi affido allo stellone laziale, quello che, come mi ha insegnato mio padre “non parla, non promette, ma quando tutto sembra perso si accende e ti indica la strada”. È l’unica cosa che mi dà un minimo di ossigeno.
Del calciomercato non mi interessa nulla, zero proprio. Ho una sola cosa in testa: teniamo duro. Perché so che questo periodo è devastante, ma so anche che noi laziali abbiamo una resistenza che non ha nessuno. E quando sembra tutto perso, spesso è proprio lì che succede qualcosa.
Teniamo botta, Massy. Sempre.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
anche la parole di Guidone di oggi su possibili sorprese da parte di gattuso e fabiani (possibili dimissioni) sono strane.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!