Gato ha scritto: ↑17/06/2021, 8:48Inzaghi è passato, col duro lavoro, dall'essere chiamato verme (dagli stessi che oggi ci cenano assieme, segno che chiunque può sbagliare e nessuno ha in tasca la verità assoluta) a l'essere diventato una sorta di condottiero.
In cinque anni credo avesse dato tutto e che ormai ci fosse ben poco da inventarsi.
Lascia con l'amaro in bocca, a mio avviso, il "come" e il "dove".
Sorrisoni e pollicione alzato, oltre le varie dichiarazioni, uscendo da Villa San Sebastiano l'ha fatte lui, non io. Ci ha messo 21 minuti a buttarsi alle spalle 21 anni di Lazio e andare a Milano.
È andato a prendere il doppio altrove ed ha fatto bene, intendiamoci. Ha fatto ciò che un qualunque lavoratore avrebbe fatto al suo posto, ma almeno ci risparmiasse tutta la melassa dell'essere cresciuti insieme, che la Lazio è la sua famiglia, ecc
Se ad uno qualsiasi di noi offrissero il doppio per cambiare datore di lavoro, puoi fare una cena con gli ex colleghi simpatici e magari scoparti quella stagista che non potevi toccare, ma del posto che lasci ti frega il giusto.
L'isteria che ha causato era in buona parte dovuta alle eventuali alternative che ci saremmo trovati in panchina, cosa risolta con la firma di Sarri.
Avesse detto "non abbiamo trovato l'accordo, le nostre strade si separano qui" sarebbe stato diverso, ma il passare dal "felice di rimanere, la Lazio è la mia famiglia" al "vado a Milano", è un po' diverso.
Con i pochi elementi che abbiamo a disposizione, l'impressione è che se ne sia andato alla prima occasione di guadagnare di più.
Tutto lecito, intendiamoci.
INTER MERDA
Sicuramente sbaglio io, me manca il passaggio di quando è stato chiamato "verme".
